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Ravenna e la cultura ludica partecipata

 

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lab scolastico quarto 2016

QUARTO INCONTRO - gioco ed inclusione sociale 2016inclusione

Anche in questo incontro si sono diversificate e attività restando comunque sull'obiettivo di mettere i singoli ed il gruppo a confronto con il tema dell'inclusione sociale, ritrovando poi la comune scoperta che questa è da operare a partire dal compagno/a di banco.

Con la classe nuova si è voluto combinare la progressiva concettualizzazione del tema dlel'inclusione sociale del disabile al parco nella situazione di gioco a partire da se, per poi muovere verso la relazione di piccolo gruppo che adotta il gioco delle statue statiche e dinamiche.

foglietto piegato in 4 fogliettini scritti
fogliettini sul cartellone esclusione

CONCETTUALIZZARE PROGRESSIVAMENTE - Inizialmente si è chiesto ai singoli/e di completare 4 fogliettini scrivendoci sopra 4 elementi (parole, parole-frasi) che si possono associare con la parola inclusione e 4 con la parola esclusione (senza l'obbligo di trovare 4 più 4 risposte alla domanda), il suggerimento era di pensare a se stessi/e, in che modo ognuno/a poteva operare questo, oppure pensando a quanto scoperto negli incontri precedenti.
Tutti i fogliettini scritti dai partecipanti sono stati poi riportati su di un cartellone a due colonne, e in fine si è discusso con la classe i possibili significati (come ognuno/a interpretava la parola, anche considerando/confrontando il senso che gli aveva dato chi lo aveva scritto). Si è scoperto nuovamente come sottili potevano essere le sfumature i significato che le diverse persone attribuivano alle stesse parole.

Quindi si è discusso di come si poteva passare da una colonna all'altra, che cosa succedeva affinchè questo si potesse sviluppare. Si proposta la ricerca della dinamica, di dare importanza attenzione al COME si agisce passando da un polo all'altro, scoprendo anche che questo poteva avvenire con semplici gesti personali, di come il tutto poteva richiamare la relazione con il compagno/a di banco.

statue esclusione state esclusione
 

A coppie si è chiesto di sostenere un punto di vista, in cui si spiegava all'altro la ragione/le ragioni per cui era più o meno facile passare dall'inclusione all'esclusione e viceversa.
Il risultato ha portato ognuno/a raccontarsi attraverso esempi che venivano presentati a tutti/e.

Si è operato per consegnare a piccoli gruppi un compito più difficile; cioè creare delle statue dell'inclusione o dell'esclusione, e al momento della presentazione di queste statue, il pubblico aveva il compito di indovinare se la statua apparteneva ad un polo o all'altro.

Nel momento della performance l'adulto batteva 10 volte le mani, per 10 secondi di azione dinamica che avrebbe portato la statua a trasformarsi per raggiungere il polo opposto. Un tentativo per lavorare sulla relazione imprevista tra i soggetti della statua, è uno stimolo iniziale a "so-stare nel processo" che ci porta dal problema alla soluzione non per magia.

disegno disegno disegno
 

In ultimo si sono considerati i progetti che ognuno/a aveva realizzato in base allo stimolo dato al precedente incontro, di disegnare/progettare giochi da parco giochi adatti all'inclusione ludica sociale. I disegni hanno dimostrato che necessitavano di un ulteriore sforzo di immaginazione. Molti di questi erano stati realizzati pensando al solo disabili, a giochi per loro e non per tutti. L'inclusione sociale non passa attraverso la specializzazione ma attraverso il poter giocare assieme allo stesso gioco. Cosi' per molti di loro si sono aggiunte piccole accortezze per adattare il gioco alla possibilità di divertirsi assieme.
Quanto è stato disegnato/progettato con una calsse è stato anche condiviso con altra classe, e l'altra classe ha giovato di questo travaso di idee per stimolare la propria ispirazione. Con la visione dei video collegati a parchi per tutti.it e le idee messe su carta dell'altra classe, sono stati utlili strumenti per comprendere meglio che cosa permette l'inclusione (evitare di fare giochi per i disabili perchè questo è escludente gli altri, mentre invece a noi interessa stimoare la relazione di reciprocità tra tutti i fruitori del parco giochi, nonchè separa noi da loro impedendo il riconoscerci parte del e nel problema).

condividere tra classi ingrandimento
la condivisione delle idee tra classe e classe

Una volta completati i disegni (con colori e scritte di spegazione a supporto del disegno) di "nuovi giochi per tutti/e" sono stati fotografati con la camera digitale, e questo ha permesso di proiettare i disegni su grande schermo, facilitando cosi' il racconto di condivisione tra i protagonisti dlel'ideazione, supportato da immagini ingrandite.

Con la classe "vecchia" si sono prese in considerazione le risposte raccolte con le interviste in piazza....

RIASSUMENDO
- primo incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- secondo incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- terzo incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- quarto incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- quinto incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco