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Laboratoro scolastico primo 2016

LABORATORIO SCOLASTICO - primo incontro

01 aprile 2016 - Il primo incontro di laboratorio a promozione dei Diritti dei bambini/e (a partire dal Diritto al gioco), ha visto il coinvolgimento di alcune classi della scuola primaria Pascoli che erano già state attivate in anni precedenti ed alcune nuove. pesce d'aprile
Quattro sono in totale le classi coinvolte, sia per cercare con loro risposta al tema del "Gioco all'aperto ed Inclusione sociale", e sia della "progettazione di una Festa del diritto al gioco veramente inclusiva", rilevando dai bambini/e possibili idee e risposte accessibili al problema; il tutto ricorrendo a diversificate strategie, tecniche, metodologie d'intervento attivo, che coinvolge e chiama sempre in causa il "minore" nella sua possibilità di "esperire e fare qualcosa di concreto per", al fine di essere riconosciuto come persona e soggetto di diritti.

Inizialmente e con le classi "vecchie", le attività si sono concentrate a rievocare quanto fatto l'anno precedente, facendo leva sulla memoria dei partecipanti e trascrivendo su cartellone quanto veniva espresso.
A partire da questo si sono evidenziate le attività dell'anno scorso che si recuperano anche quest'anno, nonchè si sono laboratorio scolastico ingrandimento aggiunte e presentate delle attività nuove, prendendo nota sul cartellone.
Con le classi nuove invece si è voluto aprire l'incontro da un brainstorming centrato sul titolo del laboratorio (Diritti in gioco) o da ciò che i bambini/e già sapevano o si attendevano, trascrivendo il tutto su cartellone - chiedendo a chi si esprimeva di riportare in prima persona il testo, in una o poche altre parole, di trascrivere il suo messaggio - scegliendo il colore del pennarello.
Per le classi nuove si è poi proceduto con la visione del corto video a promozione del diritto al gioco: "This is me: article 31", rilevando dal gruppo i feedback alla sua visione, che solitamente piace molto perchè mostra bambini/e di diverse culture ed età che giocano assieme, traducendo con loro i testi in inglese che compaiono scritti sulle immagini e pronunciati da un testimonial eccezionale, quale è Roger Hart - esperto di partecipazione (di cui si riporta la sua Scala della partecipazione ottimo strumento per auto-valutare quanto realmente si vuole che i "minori " partecipino alle decisioni).
Altra differenza rispetto alle classi "vecchie" è stata quella di soffermarsi anche sugli "Ostacoli al gioco all'aperto", listando questi con la classe e confrontando gli stessi con il documento creato dall'inchiesta dell'anno scorso e del precedente. E ogni volta c'è qualcosa di nuovo che appare o qualcosa che va ad integrare meglio quel documento che verrà loro distribuito.

risposte perchè i bambini disabili non sono a giocare al parco ingrandimento risposta ingrandimento risposta ingrandimento perchè i bambini disabili non sono a giocare al parco ingrandimento

Tanto per le classi "nuove che vecchie", si è quindi mostrato loro una Presentazione della Festa, immagini della Festa del diritto al gioco (organizzate secondo tre principali attività - giochi/giocattoli per, con e dai bambini/e), concludendo questa carrellata di foto con una domanda aperta: "secondo te come mai è cosi' raro vedere bambini e/o bambine con disabilità giocare nei parchi cittadini?"
A cui è seguita attività a coppia e a piccoli gruppi, per tentare di darsi delle risposte. Per le risposte offerte da due classi quinte; un passaggio successivo potrebbe anche esser quello di ricombinare coppie o piccoli gruppi affinchè gli uni raccontano agli altri degli altri coppie/gruppetti quali sono state le scoperte. Da questo momento di condivisione (ancora abbastanza intimo, tra soli bambini/e) diventa più facile che, nel raccogliere risposte alla domanda di partenza, appaiano solo cose/risposte diverse e non doppioni, o comunque già pre-elaborate, meglio comprese da tutti/e. Vedi il documento in PDF, un esempio di risposte
Le risposte sono state scritte su foglietti, e (per non stancare, per cambiare, per approfondire con la mente più fresca) vi si darà maggiore attenzione nell'incontro successivo.
Il tema dell'inclusione, a partire dall'esplorazione e condivisione del senso da dare a questa parola, nel gruppo spesso rievoca immagini di persone disaincludere escludere ingrandimento bili che - magnificamente - hanno sviluppato "altre abilità", come saper dipingere con le dita dei piedi o la bocca, perchè li si è visti in Tv o internet.
Succede anche (come appare nell'immagine includere/escludere) che, l'entusiamo del gruppo nel cimentarsi nella ricerca di risposte (discutendo in piccolo gruppo), può fare dimenticare che qualcuno/a non sia altrettanto cosi' abile, e questa persona rimanga esclusa, a guardare gli altri/e. Questa è un'ottima situazione per ricentrare la ricerca a partire dal tuo compagno/a di banco.
Ascoltando i commenti, molte altre volte è associato al NON, alle impossibilità piuttosto che a ciò che si può fare nell'interazione con loro e di loro con il mondo che li circonda. Riaccendere speranza e creatività diventa un obiettivo, rigenerare il punto di vista sul soggetto.

Infine si è giocato il gioco della Zattera, che era piaciuto molto nell'anno precedente, integrando alcune idee espresse dal gruppo nel grande gioco (fatto di tanti piccole idee di gioco, tutte poste su di uno sfondo comune). congelati sulle punte ingrandimento
L'interdipendenza degli uni con gli altri/e è il grande apprendimento di questo gioco.
Poi c'è anche la sfida per tutti/e, che è quella di poter esercitare, con il suggerimento offerto da tutti/e delle "idee di gioco inclusive", che permettano anche ai componenti con una qualche disabilità di poter interagire con gli altri e "divertirsi reciprocamente".
Questo e' un gioco fatto di atnati piccoli giochi o stimoli, in cui si genera un iter progressivo di difficoltà crescente, accettato dal gruppo con soddifazione. In esso si alterna movimento e staticità (come mostra la foto, "congelati" sul posto al battito delle mani).

Questo gioco sarà anche e ogni volta - ad ogni successivo incontro - la sfida o cartina di tornasole per mettere alla prova l'inclusione di tutti e tutte, al di ingrandimento là della disabilità e per responsabilità di ogni partecipante.

RIASSUMENDO
- primo incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- secondo incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- terzo incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- quarto incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco
- quinto incontro 2016 laboratorio Diritti in gioco