www.DirittoAlGioco.net

Ravenna e la cultura ludica partecipata

 

index - introduzione - attività - tema - archivio - gruppo promotore - opinioni - logo

Laboratorio scolastico 2014

Laboratorio scolastico a promozione del Diritto al gioco

logo soggetto fondi
Progetto realizzato con i fondi della Fondazione Cassa di Risparmio
articolo 31 diritto di giocare ingrandimento
help me remove barrriers ingrandimento
help meundestand my culture ingrandimento
help me to be happier ingrandimento
this is me when I play ingrandimento
immagini tratte dal video "This is me" - link
pimpa e i diritti dei bambini ingrandimento
La Pimpa è anche testimonial di un bell'opuscolo Unicef a promozione e divulgazione dei diritti espressi in parole semplici

Con aprile si è dato avvio ai laboratori scolastici (coinvolgendo classi delle scuole Pasini, Tavelli, Randi, Garibaldi, Torre) a promozione del Diritto al gioco in specifico, e dei Diritti dei bambini/e in generale. Essi si sono conclusi a maggio, qualche settimana prima della festa. Accompagna la scoperta dei vari diritti la lettura tratta dal libretto UNICEF “I DIRITTI DEI BAMBINI IN PAROLE SEMPLICI” .
(per un resoconto dettagliato dei contenuti dei tre incontri di laboratorio vedere primo - secondo - terzo INCONTRO). Vedi documento di presentazione del percorso.

Tutti i bambini hanno il diritto di giocare, ma quanti di loro lo sanno? Questo percorso per le classi quarte e quinte delle scuola primaria di Ravenna è stato costruito prendendo spunto dalla Carta dei Diritti Internazionali del Bambino, redatta dall'UNICEF.

Facendo riferimento al diritto dei bambini/e di essere interpellati sulle questioni che li riguardano (art.12) e di avere un ruolo attivo in queste stesse decisioni, essendo informati tramite proposte di contenuti realizzati per loro in un linguaggio e un codice comprensibile, si è pensato ad un progetto di co-costruzione partecipata del senso del gioco dal punto di vista dei bambini/e, finalizzato all'ottenimento di slogan da riprodurre su cartelloni.

Il progetto si è articolato in tre fasi, che costituiscono i tre incontri con ogni classe, della durata di due ore ciascuno. L'andamento dell'esperienza ha seguito la linea della massima condivisione, dell'apprendimento cooperativo tra pari: si è trattato di condurre l'esperienza, e il pensiero del gruppo di bambini/e, con attività che portino alla condivisione del pensiero sul tema del gioco.
Il primo incontro è stato preceduto dalla richiesta, fatta in aticipo alle maestre, di chiedere ai bambini/e di documentarsi su quali giochi facevano i loro genitori da piccoli, per socializzare questi racconti tra di loro già dal primo incontro.

LINK - Il primo incontro ha previsto una componente cinetica iniziale, ovvero si è organizzato insieme ai partecipanti un gioco tradizionale proposto da loro ed un altro da noi (come il gioco "il vento soffia e..."), magari in giardino, o creando uno spazio in palestra (in alternativa in classe).
Saranno i bambini/e, supportati dai conduttori, a dover regolare il proprio gioco in funzione di semplici regole necessarie a far funzionare il meccanismo.
Questo primo passaggio permette di esprimere al massimo le operazioni cognitive dei piccoli, le loro mappe spazio- temporali, le mappe concettuali, il confronto con l'altro, la capacità di riconoscere ed accettare la regola in un'ottica di divertimento e sospensione della richiesta. Segue attività di riflessione e confronto di gruppo per rilevare quali sono gli elementi del giocare.
Infine fase di valutazione dell'esperienza, attraverso un'attività interattiva (gli schieramenti).
Poi una consegna per casa: intervistare i genitori, per rilevare quali erano gli ostacoli al giocare all'aperto quando i loro genitori erano bambini/e.

LINK - Nel secondo incontro, avrà maggior spazio la parte multimediale dell'esperienza, si proietterà un filmato: THIS IS ME Article 31 and a Child's Right to Play, che mostra vari momenti di gioco, accompagnati da semplici slogan sulla libertà di gioco.
Dopo questa "preparazione" ai bambini viene chiesto di esporre gli ostacoli riscontrati nel gioco, Si raccolgono le varie risposte in alcuni cartelloni.
Identificare spontaneamente gli ostacoli del gioco, sarà quindi realizzato mettendoli per iscritto direttamente dalla voce viva dei piccoli, per delimitare e definire gli impedimenti alla riuscita corretta del gioco.
Altra attività conseguente sarà quella di mettere in scena una storia di "gioco ostacolato", e poi discuterne gli esiti, trovandone le alternative.
Lo scopo è quello di raggiungere la consapevolezza di star "giocando per giocare" senza pressioni esterne, ma con lo scopo di perseguire un intento comune: lo slogan...

Come arricchimento ulteriore si proporrà infine la lettura animata di un racconto per bambini/e, riadattato dal libro "Il vero vincitore". Essa parla della collaborazione nel gioco, nella capacità di stare-con-l'altro. In questa storia due personaggi, due animaletti- uno competitivo e l'altro più generoso e collaborante, devono riuscire a trovare delle strategie per concludere alcune attività, più o meno ludiche, in coppia.

LINK - Nel terzo incontro il gruppo dei bambini/e deve rispondere ad un "mandato" istituzionale: viene detto loro, in maniera solenne ed ufficiale, il compito di creare dei manifesti da affiggere per la città di Ravenna. In base al materiale raccolto, alle difficoltà emerse, alle esperienze fatte, si dovranno costruire - lavorando su delle basi pre-stampate - dei cartelloni in formato 70x100 contenenti degli slogan, motti e informazioni, riguardanti il diritto al gioco, perché giocare, cosa impedisce il loro gioco e come aggirare gli impedimenti a questa attività.
I bambini/e vengono divisi in sottogruppi di lavoro per realizzare i manifesti; ogni sottogruppo verrà seguito, ma lavorerà in autonomia con le tecniche di uso del colore per creare lo sfondo (gocciolatura, soffiatura di colore, spugna) sul quale poi inserire lo slogan scelto.
I bambini/e, anche in questa fase, avranno la massima libertà espressiva e creativa nelle loro azioni. L'insegnante resta sempre esterno, nel monitorare l'andamento del lavoro.
Si sta valutando la possibilità di fare copia di questi manifesti affinché possano essere raccolti ed affissi dal Comune, e comunque trovare momento di mostra presso i locali del Comune, sicuramente durante la festa del 25 maggio.
Questa fase chiude un percorso permettendo al punto di vista dei bambini/e sulla questione gioco, di essere socializzato nella città...

Durante tutta l'esperienza – in alcune classi - verrà prodotta una documentazione delle varie fasi del lavoro, al fine di testimoniare, il 25 maggio, il processo di laboratorio.

SCHEDA DEL LABORATORIO - Promotori: associazione La Lucertola, Coop Impronte, associazione SèStante