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Ravenna e la cultura ludica partecipata

 

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Festa del 26 maggio 2013 - I edizione

Il 26 maggio 2013 presso il parco Manifiorite di Ravenna, dalle 15.00 alle 19,00, anche a Ravenna si è tornati a celebrare la Giornata mondiale del Diritto al Gioco (art. 31 della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e adolescenza): un evento che si integra nel disegno Unicef ben più organico e complesso, perchè inerente il progetto "Città amiche dei bambini e delle bambine", a cui anche il nostro Comune ha aderito da anni, avendo il Sindaco come partavoce ufficiale, e difensore dei bambini/e. Qui di seguito saranno presentate le altre cornici di riferimento che hanno permesso di elaborare e realizzare il progetto in un'ottica il più possibile orientata alla promozione della cultura ludica partecipata PER CON DAI bambini/e.

E' stata espressa volontà del gruppo promotore che tale pomeriggio di festa abbia avuto come principio ispiratore la partecipazione, creando le condizioni sin dalle sue fasi di preparazione, per il manifestarsi del passaggio: da attività PER ad attività il più possibile realizzate CON i bambini e le bambine, con tutti e tutte coloro che hanno voluto aderire e dare contributi per rendere maggiormente ricco e soprattutto co-costruito il programma del pomeriggio. Questo ha anche contribuito a creare le premesse per la costruzione di una rete di soggetti ed organizzazioni locali estesa, a supporto dell'evento e dei successivi che verranno, di un reciproco influenzarsi all'insegna della promozione del diritto al gioco in città.
E perchè no, in un ottica che riconosce l'infanzia come soggetto portatore di diritti, diventa scenario possibile immaginare anche attività progettate e realizzate spontaneamente DAI bambini/e, o da loro lanciate agli adulti in una cornice di condivisione equa del potere di decisione (a tale proposito, Roger Hart ha elaborato per noi un'efficace strumento di orientamento come la The Partecipation Ladder - in cui si pone all'ultimo gradino proprio il confronto paritario tra adulto e bambino/a; oppure altro esempio è l'esperienza della scuola democratica e libertaria di Summerhill, di cui anche a Ravenna è stata di recente diffusa la conoscenza, stimolato il confronto ed attivata collaborazione, vedi link).
Questo a sottolineare che i minori di età non sono solo "i cittadini di domani" (a sui passare quanto gli adulti di oggi ritengono che sia utile apprendere per il futuro - ovvero come gli adulti di oggi si immaginano l'infanzia) ma lo sono già da oggi (riconoscendo loro il potere di affermazione ed influenza sul mondo che li circonda, attraverso l'insieme dei diritti della carta dell'ONU inerenti la partecipazione).

Nelle sue linee guida - per la progettazione e realizzazione della celebrazione della giornata mondiale del diritto al gioco - ci si è anche ispirati da parole chiave quali inter-generazionalità, intercultura e memoria del territorio. Si è cioè tentato di creare un evento che ha visto le diverse generazioni interagire; che ha trovato tutti e tutte, i residenti e i migranti, condividere il tempo e lo spazio attraverso la pratica del giocare diretto o osservato con interesse; si è ricordato una delle persone illustri che hanno abitato questi luoghi del quartiere e del parco, cioè Medio Calderoni che - con i suoi aquiloni - ha dato il buon esempio del sentimento di libertà che "passa da una mano ad un filo appeso ad una cometa" (come a lui piaceva chiamare gli aquiloni a losanga che da sempre ha costruito e regalato ai bambini/e).

In particolare, è stato anche dato un tema annuale all'evento: "Giocare all'aperto", come riconoscimento del valore, della necessità e a continuità di quanto già si sta realizzando con il progetto IO FUORI GIOCO (lanciato dall'Assessorato all'Ambiente e Sport). Un giocare all'aperto che si è voluto in sintonia con quanto Gianfranco Zavalloni (in arte GFZ, Pippi per gli amici) ci ha lasciato in eredità attraverso il Manifesto dei Diritti Naturali - sempre attuali, sempre innovativi, che come vere e legittime questioni furono poste dall'autore - già dagli anni novanta - innanzitutto agli adulti di oggi, affinchè non si derubi l'infanzia dell'unica possibilità che ha di vivere se stessa nel momento in sui essa si compie.

Si ringrazia il Gruppo Hera per aver contributo alla posa in opera del progetto della Giornata del Diritto al Gioco (nella sua preparazione come la sua realizzazione); il Comune di Ravenna che ne ha subito riconosciuto la sua importanza, garantendo sul campo la presenza del Centro La Lucertola con i suoi operatori (attivi per assicurare una base di attività di animazioni e di supporto agli altri soggetti coinvolti); e la collaborazione della Casa delle Culture - che con l'occasione coglie la possibilità di promuovere il Festival delle Culture 2013 (che si è realizzato anche quest'anno all'Almagià, dal 6 all'8 di giugno 2013). Ultimo ma non per ordine d'importanza si ringrazia il Comitato Unicef locale che - con la sua trentennale esperienza - ha coadiuvato la programmazione dei contenuti; e il centro La quercia per il supporto gratuito delle attrezzature.

Per vedere delle foto e assumere maggiori informazioni in merito all'evento trascorso vedere la specifica pagina di Archivio.

Qui vono richiamati alcuni articoli di giornali quotidiani e settimanali che hanno promosso l'evento del 26 maggio 2013, locali ed on-line: Ravenna Today - Comune di Ravenna - Istruzione e Infanzia - Romagna Mamme - Informa Famiglie - Romagna Gazzete - Ravenna Notizie -

Per vedere la seconda edizione della Festa del Diritto al gioco a Ravenna vedi introduzione 25 maggio 2014