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Ravenna e la cultura ludica partecipata

 

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Diritti in gioco 2017

DIRITTI IN GIOCO - laboratori scolastico a promozione dei diritti dei bambini/e a partire dal diritto al gioco (articolo 31 della Convenzione)

Il progetto mira alla promozione dei Diritti dei bambini e delle bambine nella scuola e comunità di riferimento, e nello specifico il Diritto al gioco (art. 31 della Convenzione), anche a partire dai risultati ottenuti in simili laboratori condotti l'anno scorso (e nei tre anni precedenti), differenziando i contenuti del laboratorio tra classi che vi hanno già aderito e classi nuove (si prediligono classi del secondo ciclo della scuola primaria).laboratorio scolastico
Essenziale sarà il coinvolgimento attivo ed esperienziale della comunità scolastica (genitori, bambini/e, insegnanti) in una ricerca-azione centrata sulla definizione degli ostacoli al gioco libero all’aperto e sulle possibili forme per un loro superamento, sia per stimolare il pensiero critico e costruttivo del minore d’età, facilitando in lui/lei l’assunzione di un ruolo da protagonista, e sia per migliorare la condizione di vita dell'infanzia in città (tanto nel micro, delle relazioni con i compagni/e di banco, che nel macro, nella comunità di riferimento). Il progetto vuole soprattutto puntare ad una sensibilizzazione ad una nuova cultura dell'infanzia (l'immagine che gli adulti hanno dei bambini/e, nonchè a quella che i bambini/e hanno di se stessi/e) in linea con la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e adolescenza, legittimando gli stessi bambini/e a farsi loro stessi/e carico dei propri diritti.
Come l'anno scorso, anche quest'anno ci si vorrà concentrare su di un più specifico tema d'indagine: il gioco e l'inclusione sociale della persona diversamente abile.

Il progetto concorrerà nell’arricchire ed integrare la quinta edizione della Festa del Diritto al Gioco, pianificata per il 28 maggio 2017, sia nella sua fase di preparazione (raccolta di idee per la Festa) che di realizzazione.

La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (20 novembre 1989) ci ricorda quali sono i diritti inviolabili dei bambini/e e i doveri degli adulti nei loro confronti, nell’ottica di costruire un mondo migliore e a misura del minore d'età. A distanza di trent’anni quest’obiettivo non è ancora stato raggiunto, il messaggio proposto dalla Convenzione fatica ad essere trasmesso e colto dagli adulti, soprattutto perché in essa si richiede di assumere seriamente il punto di vista del minc'è posto anche per me - gioco inclusivoore e di conseguenza è poco noto agli stessi bambini/e e adolescenti cui è rivoltolaboratorio scolastico

Nel nostro contesto socio-culturale ed ambientale, il gioco libero e all'aperto è diventato un qualcosa di raro, sicuramente estremamente controllato e “confezionato” dagli adulti. Il raggiungimento degli obiettivi dell’art. 31, in effetti, risulta ancora deficitario. È ancora diffusa nella cultura degli adulti contemporanea un’immagine d'infanzia che fatica a mettere la partecipazione diretta del bambino/a al centro delle questioni che lo riguardano (è un buon slogan esprimere: se i bambini/e sono il problema sono anche parte della soluzione al problema) ed il gioco all'aperto come bisogno essenziale per lo sviluppo armonioso dell'essere.

Da recenti esperienze effettuate nelle scuole elementari di Ravenna (dal 2013 ad oggi) è emerso un dato problematico relativo alla percezione di difficoltà nel gioco dei bambini/e. Manca da parte loro la sostanziale libertà di scegliere dove, quando, con chi e con quali modalità giocare all'aperto. Il progetto vuole ampliare la possibilità di dare voce a chi fa fatica ad essere ascoltato nonostante ne sia nel diritto, riconoscendo che questo non potrà che portar benefici alla comunità tutta.

E' in tale senso che si vorrà porre ai bambini/e un nuovo quesito: perché nei nostri parchi cittadini è cosi' raro incontrare e/o vedere giocare persone con disabilità?bambine giornaliste
Alla ricerca dell'inclusione sociale nel gioco e durante le attività proposte, sarà facile osservare come si è indotti a cadere nel “tranello identitario” delle attività PER “loro” (i diversamente abili), quando invece la sfida sarà posta nell'ideare attività CON loro. Ed anche il bel logo che è stato ideato per la Festa del diritto al gioco si scoprirà incompleto, non del tutto rappresentativo la diversità... e rivolgendo l'attenzione ai nostri bei parchi cittadini (Ravenna è una delle città più verdi d'Italia) li si scoprirà deficitari rispetto la dicitura innovativa “parchi per tutti”. In tutto questo i bambini/e potranno scoprirsi ideatori di possibili soluzioni, nonchè giornalisti provetta che si appropriano dell'indagine e delle ipotesi di soluzione ai problemi
L'arricchimento di questo laboratorio potrebbe contemplare anche la presenza in classe di Rosa, mamma di Sofia (bambina portatrice di disabilità), che ci racconterà la sua fatica ad includere e farsi includere nel gioco come nella vita
Durante il laboratorio si farà ricorso a diversi strumenti quali:
- il documento Ostacoli al diritto al gioco all'aperto dal punto di vista dei bambini/e, PDF di due pagine;
- presentazione della Festa del diritto al gioco di Ravenna presso parco Manifiorite, PDF da proiezione di immagini/ testo
- che cos'è L'area giochi inclusiva, ovvero i parchi per tutti? PDF di una proiezione di immagini/testo elaborato da Claudia Protti e Raffaella Bedetti;
- Spieghiamo ai bambini il diritto al gioco e l'area giochi inclusiva, PDF di una proiezione di immagini/testo elaborato da Claudia Protti e Raffaella Bedetti (link all'originale);
- vedi anche articolo L'altalena della discordia, sempre di Claudia Protti Blog Parchi per tutti ;
- vedi breve spot video "Giocare con gli altri fa bene. A tutti" (Giornata Nazionale UILDM 2017).
- i colori dell'inclusione - strumento per stimolare l'ideazione del nuovo logo del sito internet , formato PDF

SCARICA IL PROGETTO IN FORMATO pdf Diritti in gioco 2017

LINK AI RESOCONTI DEGLI ALTRI INCONTRI DEL LABORATORIO "Diritti in gioco"
- primo incontro
- secondo incontro
- terzo incontro
- quarto incontro