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Ravenna e la cultura ludica partecipata

 

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attività 26maggio2013

Che cosa c'èra in programma per il 26 maggio 2013?

residential street sign
Cartello stradale che indica l'inizio di una HomeZone, o zona residenziale in cui si presta massima attenzione al benessere dei bambini/e, liberando lo spazio dalle automobili e riconsegnando lo stesso ai residenti, creando un'accessibile e sicura opportunità di condivisione dell'ambiente strada
SCARICA: volantino promozionale (Kb 245)e programma delle attività (Kb 125) in formato PDF

Per il progetto della Giornata del Diritto al Gioco, si sono ideate due principali iniziative svolte nei mesi tra aprile e maggio, ed una piccola miriade di altre iniziative in preparazione ad essa - invisibili ai più, ma che silenziosamente hanno posto le basi per la riuscita dell'evento, nel senso di adempiere il principio della co-costruzione collaborativa del progetto, di fare delle cose assieme per conoscersi e reciprocamente influenzarsi, avendo un obiettivo comune.
Ci piacerebbe anche molto riuscire ad incidere sull'urbanistica che facilita o limita l'accessibilità al parco, rendendo più sicure - e veramente con priorità ai pedoni - quei passaggi zebrati che sono di collegamento ai vari ingressi al parco (il parco è limitato in due dei suoi lati da due strade - via Nicolodi e via Eraclea) a tutt'oggi considerati per niente rassicuranti dalle famiglie che l'attraversano. Permettendo anche a portatori di disabilità motoria di potervi accedere senza inciampare in cordoli.

LA PREPARAZIONE
Questa fase aveva due obiettivi principali: estendere la rete dei partners per co-costruire i contenuti da portare il 26 maggio alla festa; e coinvolgere le famiglie affichè aumenti la loro adesione e partecipazione all'evento, "competendo con il mare". In tale senso:
- come da programma, si sono realizzati laboratori con insegnanti e genitori della scuola dell'infanzia Manifiorite;
- come da programma, si sono realizzati 4 laboratori alla scuola elementare Pasini, allo scopo di consegnare agli studenti la possibilità di creare giocattoli e giochi da esperire al parco, cosicchè sono stati loro stessi i protagonisti, tanto del giocare in autonomia, che dell'insegnare ad altri ciò che hanno appreso e scambiato in classe;
- si era tentato di coinvolgere gli adolescenti del centro Quake, attraverso un Focus Drums guidato dal maestro percussionista Kirtan Roberto (ma per quest'anno la cosa non si è concretizzata);
- si era tentato di coinvolgere gli anziani del centro La Quercia, ma per quest'anno la collaborazione si è materializzata nel ricevere in comodato d'uso gratuito per la festa dei tavoli e sedie;
- bene si sono coinvolte molte delle famiglie che aderirono numerose al progetto IO FUORI GIOCO, che tutti i lunedì di aprile e maggio faceva tappa proprio al parco Manifiorite, dalle 16,00 alle 18,00.
- si è provato, ma per quest'anno non ci si è riusci, a coinvolgere alcuni anziani che frequentano i centri Auser, in costruire, giocare e raccontare la loro cultura ludica del passato.
- in programma c'era anche di ricordare Medio Calderoni, facendo volare i suoi aquiloni ed attivando un laboratorio di costruzione degli aquiloni a losanga; nonchè stampare e distribuire cartolina a suo ricordo - vedi link FRONTE e RETRO

immagine del volantino 2013In questa nostra prima celebrazione della giornata mondiale del diritto al gioco, non si prevedeva che il suo successo fosse da attribuire ad un alto numero di partecipanti convenuti; ma soprattutto nella rete di sforzi che si è riuscita ad attivare, nel riuscire dignitosamente a fare la prima esperienza, per poi poterla migliorare nelle successive. Certo, la soddisfazione di chi ha co-costruito la festa, come di chi vi ha presenziato da fruitore, la si considerava altrettanto importante, sia in termini di relazioni positive esperite, giochi in cui ci si è coinvolti, apprendimento da trasferire, di piacere vissuto e magari nel contributo personale all'esperienza.
Il giorno della festa, le une e le altre cose, sono state colte; un discorso particolare va attribuito al pieno raggiungimento di altri obiettivi prefissati (intercultura, intergenerazioni, memoria, partecipazione, diritto al gioco), di cui si renderà maggiormente noto nel documento di valutazione finale, ancora in via di elaborazione.

caution children at play
Nel cartello, un bambino sta riprendendo una bambina più piccola, con il gesto del portare il dito indice alla bocca: "Fai attenzione, ci sono dei bambini che stanno giocando!"- Infatti, giocare è un'attività seria che richiede un'ambiente ed un'atmosfera apposite. L'automobilista e l'adulto in generale sono invitati a fare altrettanto.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
La struttura della festa ha previsto come da programma un inizio a partire dalle 15,00 con l'apertura dei vari centri d'interesse e laboratori; poi verso le 17,30 una piccola promenade per raccogliere i convenuti attorno alla piazzetta circolare (che è all'intersezione di diversi sentieri del parco); quindi un momento istituzionale con l'autorità e la chiusura della festa, con i vari centri d'interesse e laboratori che sono andati ad esaurirsi progressivamente, fino ad aver raggiunto le 19,00. La merenda è stata anticipata alle 16,30.

correre con l'aquiloneSi sono realizzati i seguenti contenuti, sparsi nel parco ed attivi in contemporanea (come se si ritrovasse l'idea che è mostrata nel quadro di Bruegel "La piazza dei giochi dei bambini", del 1560):
- il tavolo degli aquiloni: laboratorio di costruzione dell'aquilone a losanga e di volo degli aquiloni artistici di Medio Calderoni (di cui si è fatto il tentativo, ma e a causa del vento, non si è riusciti nell'intento);
- il gioco in strada (via Eraclea - chiusa al traffico tra l'incrocio con via Nicolodi e via/piazza Medaglie d'Oro) con i "fragorosi" carrettini a cuscinetti a sfera della Banda del Carrettino;
- nella piazzetta circolare, c'è stato un variegato display di bigliodromi e di giochi con le biglie e tappini, costruiti dagli studenti di alcune classi della vicina scuola elementare Pasini e più o meno da loro autogestiti ;
- frequentatissimi i laboratori di costruzione del giocattolo con i genitori e gli insegnanti della scuola Manifiorite (le trottole di cartone e le automobiline in bottiglia);
- altri centri di interesse ludico, alcuni condotti dai genitori ed insegnanti della scuola Manifiorite ed altri liberi, come : fuciletti ad elastico e bersagli mobili; la corsa dei cavallini; il gioco con i birilli; la costruzione delle tende "fai da te"; il labirinto tattile sensoriale, tiro alla fune.
- sul più tardi, la partecipazione di Baldazar - storico animatore di Ravenna, nel tentativo di fare volare gli aquiloni di Medio;
- il gazebo Hera con distribuzione materiale pro-sostenibilità e il laboratorio di costruzione di lombricai;
- l'animazione sportiva con il tavoli con gli scacchi (in origine era previsto anche un circuito per mini-bici) per giocare la competizione senza vincere alcunchè se non la possibilità di divertirsi;
- il Focus Drums del maestro di percussioni Roberto Kirtan, che ha sviluppato un'attività preliminare di ritmo di base con una grande quantità e varietà di strumenti musicali a disposizione dei convenuti; arrivando successivamente a sviluppare una promenade nel parco, che ha lo scopo di raccogliere tutti e portare i convenuti la dove si realizzerà il momento ufficiale della celebrazione della giornata in presenza dell'autorità comunale.

La festa del 26 maggio sarà seguita da un evento di condivisione e riflessione con Mauro Cervellati (esperto Unicef regionale), aperta a per tutti coloro che vorranno contribuire al miglioramento del progetto stesso, coinvolgendosi nell'anno futuro. Un incontro che avrà come tema: "Il diritto al gioco nelle città amiche dei bambini e delle bambine"- ancora da definire nella data e luogo (presumibilmente in ottobre 2013).

Si ringrazia: Assessorato Pubblica Istruzione e Infanzia, la partecipazione degli operatori del Centro La Lucertola (Associazione La Lucertola e Fatabutega) del Comune di Ravenna, Arci Provinciale, CSI, FIAB, UISP, Legambiente, la Casa delle Culture per estendere l’invito a tutte le associazioni dei migranti, insegnanti, genitori e bambini/e della scuola dell’infanzia Manifiorite, la collaborazione di studenti e insegnanti delle classi della scuola elementare Pasini, la partecipazione del centro Quake, il centro La Quercia per le attrezzature fornite e la collaborazione con la Circoscrizione