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ART. 31
Della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia

  1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.
  2. Gli Stati parti devono rispettare e promuovere il diritto del fanciullo a partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione di adeguate attività di natura ricreativa, artistica e culturale in condizioni di uguaglianza.

ART. 23

Gli Stati parti riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente in deficit devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la loro dignità, favoriscano la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità... 

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Ravenna a promozione della cultura ludica partecipata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

".. l'importanza del gioco nell'educazione e nella socializzazione dei bambini/e è stata, in questo secolo, contemporaneamente sia riconosciuta in teoria e sia negata nella pratica. Se da una parte si è infatti divenuti più consapevoli del significato psicologico del gioco spontaneo, non strutturato, dall’altra le esperienze di gioco libero  concesse ai bambini/e appaiono sempre più ridotte. Le attività ludiche vengono sorvegliate e guidate e le giornate infantili vengono riempite da una così grande quantità di attività prefissate che ai bambini/e rimane molto poco tempo per giocare per conto proprio." (Bruno Bettheleim, dal libro "Gioco e educazione", La Nuova Italia 1989)

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Scuola amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti PROPOSTA UNICEF
Ci stiamo chiedendo come mai nei nostri parchi cittadini è cosi' raro vedere un bambino in carrozzella ? SCARICA DOCUMENTO : diritto al gioco senza barriere